Glicemia: i rimedi naturali per tenerla sotto controllo

Ci hanno sempre detto che la glicemia è uno dei valori da controllare periodicamente, ma perché è così importante farlo? E quali rimedi possono aiutarci a mantenerla stabile?
I frutti del gelso bianco sono ottimi e gustosi alleati per il controllo della glicemia

La glicemia è un valore ematico che misura la quantità di glucosio presente nel sangue. Il glucosio è uno dei nutrienti indispensabili alle nostre cellule per produrre energia. Quando però la glicemia è alta (iperglicemia) significa che nel nostro sangue è presente più glucosio di quello che il corpo riesce a utilizzare. Nel tempo, questa situazione rischia di portare a squilibri che possono aumentare la probabilità di sviluppare

  • diabete

  • malattie cardiache

  • malattie renali

  • malattie infiammatorie

  • demenza

  • cancro

L'organismo ci invia alcuni segnali che possono indicare che la glicemia non è nei valori normali (se accade spesso si raccomanda di fare un accertamento attraverso le analisi del sangue):

  • aumento della sete e/o della fame

  • minzione frequente

  • bocca e gola secche

  • mal di testa

  • visione offuscata

  • affaticamento

Tra le cause principali di una glicemia alta la prima è senza dubbio una dieta non equilibrata. Consumando prevalentemente alimenti a base di dolci, frutta zuccherina e carboidrati complessi, è normale che il corpo accumuli grandi riserve di glucosio. Attenzione: il glucosio si trova anche in tantissimi altri alimenti, alcuni insospettabili, come la passata di pomodoro, la carne in scatola, i dadi da brodo. Quando l'alimentazione è prevalentemente ad alto indice glicemico (a base di cibi che contengono zuccheri semplici o complessi) dopo il pasto i valori della glicemia subiranno una rapida impennata. A questo punto l'organismo rilascia un ormone specifico attraverso il pancreas, l'insulina, che serve a veicolare il glucosio introdotto durante il pasto all'interno delle cellule. Inoltre, il glucosio in eccesso viene trasformato in acidi grassi che andranno a depositarsi nel tessuto adiposo.

A lungo andare la condizione di iperglicemia rischia di compromettere l’attività del pancreas, che è costretto a produrre livelli sempre più alti di insulina per abbassare i livelli di glicemia. Ma non è finita, perché le cellule, per parte loro, possono perdere la loro sensibilità all'insulina e sviluppare una resistenza (insulino-resistenza) che impedisce loro di assorbire correttamente il glucosio. Come in un effetto domino, nel sangue permangono valori troppo alti di glucosio. Il pancreas continua a produrre insulina nel tentativo di normalizzare tali valori, e le cellule essendo a corto di glucosio, inviano il segnale di fame all’organismo. Il risultato è una continua voglia di dolce (anche in assenza di fame) e un conseguente aumento del peso corporeo.


La situazione è diversa nel corso della gravidanza. Spesso i sente parlare di diabete gestazionale, una patologia transitoria dovuta al fatto che la placenta produce alcuni ormoni che inibiscono l'azione dell'insulina. Per questo motivo, in gravidanza è normale che si verifichi un piccolo innalzamento del glucosio nel sangue dopo i pasti. Nella maggior parte dei casi il diabete gestazionale regredisce dopo il parto, ma può ripresentarsi a distanza di anni, come diabete di tipo 2 (ovvero non insulino-dipendente). Tra i fattori predisponenti rientrano un indice di massa corporea superiore a 30 (di fatto, parliamo di obesità) e familiarità genetica.

Se non viene trattata, l'iperglicemia può evolvere negativamente: l'insulino-resistenza può infatti favorire una intolleranza glucidica (o IGT, dall'inglese Impaired Glucose Tolerance). Con questo termine si fa riferimento a quella finestra di tempo in cui i livelli di glicemia rimangono più alti del normale ma non così tanto da diagnosticare il diabete. È la condizione di prediabete, che può essere favorita anche da:

  • sovrappeso con grasso accumulato soprattutto nella zona addominale e nel girovita,

  • pressione alta,

  • colesterolo e trigliceridi alti,

  • sedentarietà,

  • apnee notturne e i disturbi del sonno.


Le indicazioni fornite dall’Istituto di Ricerca sul Diabete suggeriscono una dieta povera in zuccheri semplici, quindi zucchero bianco o di canna, miele, biscotti, pasticcini, marmellata, frutta molto dolce, cioccolato, dolciumi vari. Zuccheri complessi (pane, pasta, riso, legumi, patate) in quantità moderate, accompagnate da una quota proteica che possa smorzare i picchi glicemici. Ricca di verdure cotte o crude, consumate a piacere con attenzione alla quantità di condimenti utilizzati.

Oltre all’alimentazione equilibrata, chi ha necessità di riportare la glicemia in equilibrio può avvalersi di integrazioni adatte allo scopo. Raccomando la massima attenzione nell'evitare il fai da te, soprattutto per ciò che riguarda l'assunzione dei rimedi a seguire in concomitanza con l'uso di farmaci. Per lo stesso motivo, seppur la maggior parte dei rimedi consigliati sia adatta anche ad un utilizzo in gravidanza, si rimanda sempre al proprio terapeuta di fiducia.

Cromo oligoelemento

Il Cromo è un minerale che ha dimostrato di essere in grado di tenere sotto controllo la glicemia nel sangue. È anche indispensabile per far sì che l’insulina leghi a sé le molecole di glucosio, permettendo, in questo modo, che possa entrare nelle cellule ed essere adeguatamente utilizzato. Lavora su tendenze iperglicemiche (anche in gravidanza), sindromi metaboliche (sovrappeso e obesità con iperglicemia), squilibri del metabolismo lipidico.

Secondo gli studi la carenza di Cromo influisce negativamente sulla capacità dell’insulina di controllare la glicemia. Inoltre, coloro che soffrono di diabete di tipo 2 hanno livelli più bassi di questo minerale rispetto a chi non ne soffre. Il Cromo può avere benefici anche sull’innalzamento della glicemia causato da assunzione di farmaci steroidei (si parla in questo caso di diabete steroideo). Questo tipo di farmaci aumenta infatti la produzione degli ormoni dello stress (i glucocorticoidi), che quando è costantemente alta favorisce la condizione iperglicemica.


In presenza di un disadattamento endocrino che interessa la ghiandola pancreatica, si suggerisce l'affiancamento del diatesico Zinco-Nichel-Cobalto.

Cannella

Si tratta di una delle spezie della tradizione, usata da sempre per abbassare i livelli di glucosio nel sangue, poiché migliora la capacità delle cellule di captare l’insulina circolante. In casi particolari è possibile utilizzare l'olio essenziale di cannella corteccia per via interna, a dosaggio ponderale oppure in microdose standard qualora si assumano farmaci, in soggetti affetti da prediabete e o Diabete di tipo 2.


Uno studio del 2011 pubblicato sul "Journal of Medicinal Food" ha messo in evidenza che l'assunzione di Cannella ha comportato una riduzione statisticamente significativa della glicemia a digiuno.


Zinco

Uno dei minerali che compone l’insulina, è fondamentale per il suo corretto immagazzinamento e funzionamento. Fa parte anche dei nutrienti coinvolti nel rilascio di insulina dopo l’assunzione di cibo.


Gymnema

Utilizzata da secoli in India, il suo nome in hindi, gumar, significa "distruttore di zucchero", proprio perché l'estratto di questa pianta è in grado di inibire l'assorbimento dello zucchero. La gymnema è in grado di abbassare i livelli di glicemia attraverso due differenti meccanismi d'azione: l'inibizione dei recettori del glucosio a livello intestinale e l'aumento delle attività delle cellule beta delle isole di Langerhans.

In parole povere, la gymnema è in grado di diminuire l'assorbimento di glucosio a livello dell'intestino e di aumentare la produzione di insulina, favorendo in questo modo il ripristino dei normali valori di glicemia, dopo il pasto e nelle 4-6 ore successive. Inoltre è in grado di agire anche sul controllo dei grassi, in particolar modo il colesterolo, contribuendo a ridurre quello cattivo, LDL, favorendo anche la perdita di peso.

Gelso bianco

Contiene composti che inibiscono il metabolismo dello zucchero nel tratto digestivo, facendolo assorbire più lentamente e in misura minore nel flusso sanguigno, quindi anch'esso ha effetti ipoglicemizzanti e spezza fame. Viene utilizzato negli integratori per il controllo del peso corporeo poiché favorisce anche l'eliminazione dei liquidi in eccesso che creano ritenzione idrica ed è un riequilibrante pancreatico.



Magnesio

Uno tra i minerali più noti, fra le sue numerose attività benefiche se ne segnala la capacità di normalizzare la glicemia, anche a digiuno. Per poter svolgere questo compito deve però essere presente in quantità adeguate, poiché se l’organismo non ne dispone a sufficienza, ci sarebbero maggiori probabilità di sviluppare resistenza insulinica, soprattutto negli anziani. Allo stesso modo, la sua carenza può essere favorita dall'insulino-resistenza, in quanto proprio tale condizione faciliterebbe una maggiore espulsione di Magnesio con le urine. Secondo gli esperti meno Magnesio si introduce con l'alimentazione o l'integrazione, e meno l'organismo sarà in grado di trattenerlo. Di conseguenza, sarà più facile andare in carenza. Il Magnesio sembra avere anche un legame speciale con l'insulina, dato che il minerale svolge il ruolo di secondo messaggero dell'ormone; d'altra parte, l'insulina stessa ha dimostrato di essere un importante fattore regolatore dell'accumulo intracellulare di Magnesio. Può essere utile scegliere di integrare il Magnesio se, oltre alla glicemia alta, ci troviamo anche in presenza di crampi e ansia ricorrente.


Naturalmente questi non sono che alcuni dei numerosi rimedi in grado di riportare la glicemia sotto controllo. Quello che è importante non dimenticare è che la glicemia elevata nella maggior parte dei casi è diretta conseguenza di uno stile alimentare squilibrato che, in quanto tale, nel tempo comporterà con tutta probabilità anche altri problemi ad esso collegati.


Come dico sempre, non esiste la pillola magica, ma la consapevolezza di aver individuato una situazione di disequilibrio, e volerla sanare attraverso un percorso di apertura al miglioramento personale.


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Ci vediamo in studio!


Alessia Dondero

Operatore Discipline Bionaturali




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